CHIESA DI SAN BERNARDINO


CENNI STORICI

S. Bernardino da Siena nacque a Massa Marittima (GR) nel 1380 e morì a L'Aquila nel 1444. A Bergamo passò tre volte tra il 1411 e il 1430 e nel 1422 fu guardiano del convento di S. Francesco in Città Alta, come testimonia anche uno degli affreschi conservati nella chiesa di Lallio. Fece anche edificare il convento di S. Maria delle Grazie che esisteva in Bergamo adiacente l'omonima chiesa.
Nell'anno della canonizzazione del Santo (1450), Eustacchio Licini detto Cacciaguerra fece costruire, a proprie spese con testamento autografo, la chiesa in onore del Santo. Divenuto monumento nazionale per l'importanza storica ed artistica, la chiesa è considerata un pregevole documento del manierismo lombardo ed una delle rarissime rimaste in Lombardia interamente affrescata.
"Lo straordinario valore della chiesa di S. Bernardino a Lallio consiste, oltre che nel fatto storico di essere la prima edificata in nome del Santo, anche nella conservazione al suo interno d'interi cicli di affreschi" (dal libro "Arte e storia nella chiesa di S. Bernardino in Lallio" di Paola Morganti e Tarcisio Rota).

L'ESTERNO

Di metri 17 di lunghezza e 7 di larghezza, a navata unica, presenta ai lati due cappelle aggiunte, con il presbiterio, nel 1532. Il campanile è stato costruito nel 1606. Gran parte degli affreschi della facciata, realizzati sovrapposti in due tempi diversi, sono stati strappati e collocati nella chiesa parrocchiale di Lallio nel 1967: raffigurano S. Cristoforo, S. Bernardino e l'ascensione di Cristo e sono attribuiti a Gerolamo Colleoni (1500-1570), insigne pittore bergamasco che, nell'epoca matura, si rifece alla scuola di Lorenzo Lotto - La Madonna delle Rose, di epoca anteriore, affiorata durante l'opera di recupero, è di autore ignoto.

L'INTERNO

Armoniosamente decorato con fregi, sagome intagliate a chiaroscuro, terrecotte dipinte e dorate, l'interno è interamente affrescato con i cicli della vita di Maria, di S. Bernardino, di Santa Caterina d'Alessandria e, nel presbiterio, è rappresentata la passione, morte e resurrezione di Cristo. Tra i 99 affreschi di cui è adornata la chiesa, di particolare rilievo sono gli affreschi della vita di S. Bernardino eseguiti nel 1564 da Cristoforo Baschenis, il Vecchio (1 520-1613), gli affreschi delle cappelle laterali relativi alla vita di Santa Caterina d'Alessandria e quelli di Cristo, eseguiti da Gerolamo Colleoni nel 1532; di epoca anteriore è il dipinto della Madonna del latte, forse di Bartolomeo Suardi (1465 c.a1530). Altri affreschi riguardano i santi della devozione popolare come Agata, Apollonia, Grata, Margherita, Lucia, Barbara, Rocco, Gerolamo, Antonio abate, Sebastiano, Pancrazio, Bartolomeo e Stefano. Di rilievo anche le Sibille e i Profeti dei sottarchi che dividono la navata.

I RESTAURI

Iniziati nel 1993 con il consolidamento delle strutture murarie, sono ripresi nel 1995 con il restauro degli intonaci esterni, degli affreschi interni e del portale d'ingresso del sagrato e sono stati ultimati nel 1997.
L'ultimazione è stata possibile grazie ad un consistente prestito della Regione Lombardia, per la cui restituzione (10 anni a partire dal 1997) l'Associazione di volontari "Amici di S. Bernardino" è impegnata ad attuare iniziative per la raccolta di fondi.


Gli affreschi della chiesa
di San Bernardino in Lallio (Bg)
dopo il restauro moderno (1993-1997).

Materiale prelevato da cd-rom realizzato da Biagio Torregrossa
Fotografie: Laboratorio fotografico Da Re
Foto restauri: Laboratorio di restauro Villa Vincenzo
Foto prima dei restauri "Madonna Annunciata": Bonardi Achille

SOMMARIO