Sul numero scorso del foglio d'informazione comunale l'assessore Adele Lamberti richiamava i cittadini ad un maggior senso civico in occasione delle cosiddette "giornate ecologiche" e nei giorni di blocco del traffico per le auto non-catalitiche.
Concordo pienamente per quello che riguarda le "giornate ecologiche" intese come un momento per potersi godere le nostre vie e strade senza la preoccupazione delle macchine che circolano anche se l'Amministrazione dovrebbe farsi carico di animare queste giornate con qualche attrazione come mercatini, mostre, sagre ecc.
Rimango molto perplesso, di contro, al blocco delle auto non-catalitiche per motivi legati all'inquinamento atmosferico: i blocchi finora attuati sono stati causati dal superamento del pm10, esso non è un composto del carburante (gasolio), ma è attribuibile alla struttura ed al funzionamento dei motori diesel ed impianti di combustione funzionanti a gasolio o carbone, tanto che è emesso quasi esclusivamente da impianti termici, industriali e traffico veicolare pesante diesel, ivi compresi gli autobus urbani, mentre non proviene dalle vetture a benzina. Il divieto, quindi, non ha mai dato risultato positivo e sono sempre stati i fenomeni atmosferici, soprattutto il vento, a riportare i valori nella norma.
Emblematico è stato anche il recente blocco totale del traffico disposto dalla Regione lombarda per domenica 19/1/2003. Secondo il Presidente Formigoni, si è trattato di una decisione inevitabile: "Troppi i rischi per la salute". Decisione apprezzabile; singolare, però, che il giorno successivo questi rischi siano svaniti come d'incanto (che la nebbia li abbia resi invisibili ?), ed il divieto di circolazione è così rimasto, guarda caso, solo per le vetture non catalizzate. Eppure i limiti delle particelle erano ancora ben al di sopra della soglia d'allarme in quasi tutte le zone monitorate, tanto che si era prospettata l'eventualità di un blocco totale per giovedì 23/1/2003. Ma si trattava di un'ipotesi remota: un blocco totale in Lombardia creerebbe troppi disagi, oltre a danni all'economia. Il che è certamente vero, ma allora perché affermare che la salute dei cittadini è prioritaria e poi tremare alla sola idea di un giorno di blocco totale ? Perché i disagi degli automobilisti "catalizzati" godono in Regione di un'attenzione superiore alla salute dei cittadini quando invece i disagi degli automobilisti non catalizzati non sono neppure presi in considerazione? Naturalmente è anche una questione di peso elettorale (gli elettori lombardi "catalizzati" rappresentano la stragrande maggioranza). Ci troviamo quindi di fronte ad un vero e proprio abuso di potere, a mio parere anche illegale ed incostituzionale, ed il cittadino si sente preso in giro da restrizioni che nulla hanno a che fare con la diminuzione dell'inquinamento ma vogliono solamente garantire un continuo riciclo del parco auto esistente obbligando i contribuenti a cambiare auto ogni 4-5 anni e non è difficile prevedere quelli che saranno gli sviluppi futuri di questa situazione. Supponiamo che tutti gli automobilisti "non catalizzati", stanchi di questa situazione cambino vettura. Come fare a mantenere ben vivo il business automobilistico ? Semplice: i "blocchi" riguarderebbero, a quel punto, le vetture Euro1 fino ad esaurimento, quindi le Euro2, e così via. In tal modo il mondo delle automobili diverrebbe una miniera d'oro.
Alla luce di tutto questo bisognerebbe avere il coraggio di affrontare realmente il problema dell'inquinamento atmosferico: la prima operazione da compiere è la conversione di tutti gli impianti di combustione a gasolio e carbone, civili ed industriali, in impianti a metano attraverso incentivi statali, incoraggiare lo sviluppo delle fonti alternative d'energia come l'eolica e la solare (agenda 21 locale potrebbe essere un buon trampolino di lancio), superare la dipendenza dal petrolio come combustibile da autotrazione (chissà quando le lobby del petrolio e delle auto smetteranno di ostacolare lo sviluppo di impianti ad idrogeno ed acqua?) e, nel nostro piccolo, utilizzare maggiormente, se non esclusivamente, la bicicletta per spostamenti all'interno del paese, magari avendo a disposizione una pista ciclabile degna di questo nome…ma questo è già un altro tema…
Per tutti coloro che fossero interessati ad esprimere la loro opinione in merito a quest'argomento, possono collegarsi al sito www.ideaperlallio.it, accedere al forum e nella sezione "ecologia" lasciare il proprio commento.
Il capogruppo de "un'idea per Lallio"
Midali Fabio
p.s. fonte di alcune citazioni è il Sig. Genti Riccardo, l'intero testo è richiedibile a midali.fabio@ideaperlallio.it