Dal novembre 2001 il gruppo consiliare "un'idea per Lallio" contrasta le affissioni abusive presenti sul territorio comunale.
Attraverso tre interrogazioni consiliari ed un’attenta analisi della normativa per conoscere il sistema di gestione delle affissioni, il problema è stato risolto.
Con una prima interpellanza datata novembre 2001 si chiesero informazioni circa le affissioni abusive presenti “sulla cabina enel nel parcheggio di fronte ai campi bocce ed all'angolo tra via Deledda e via Centrale sul muro di recinzione della cartiera Cama, in quanto i manifesti qui affissi presentano il marchio dell’AIPA Agenzia di Bergamo ”.La risposta fu che erano “in corso accertamenti, da parte dell'ufficio di P.M., per sanzionare il trasgressore, che è colui che ha incollato i manifesti, ai sensi dell'art. 23 del C.d.S.”.
Con una seconda interpellanza del giugno 2002 chiedevamo se erano state inflitte contravvenzioni ai colpevoli delle affissioni abusive, se non fosse stato possibile “procedere alla copertura/rimozione delle affissioni così come previsto dall'art. 23, comma tre, del regolamento comunale per la disciplina della pubblicità e delle pubbliche affissioni” considerando che le affissioni continuavano ed in ultimo si criticava la risposta della precedente interrogazione circa il fatto che il trasgressore fosse chi aveva incollato fisicamente i manifesti senza tener conto “che questo servizio è dato in concessione ad una ditta esterna, l'AIPA., e che i manifesti presentano il loro timbro: per questo il trasgressore, a nostro parere, è la stessa concessionaria.” Le risposte, questa volta, furono di non aver inflitto “alcuna sanzione in quanto non è stato possibile risalire al contravventore”, di non aver rimosso/coperto i manifesti in quanto “tale incombenza deve essere posta a carico del contravventore, se individuato, per non far gravare la spesa di detta operazione sul Comune” ed infine quella di confermare che il trasgressore fu colui che aveva affisso i manifesti “in quanto l’AIPA cura per il comune la gestione di tale attività ma non si occupa dell’affissione dei medesimi; il timbro indica esclusivamente che il manifesto è in regola con il pagamento delle somme dovute per legge al Comune e non che è stato apposto in un determinato luogo da un incaricato AIPA. In tal senso si sottolinea che il timbro di regolarizzazione AIPA non comporta per la medesima società la responsabilità di dove verranno affissi i manifesti da terze persone.”
A gennaio 2003 c’è stata la terza interpellanza: “Leggendo la convenzione
stipulata tra il comune di Lallio e l'Aipa (allora Agiap) e la legge 639 del 26
ottobre 1972 cui la convenzione fa riferimento, risulta evidente come
l'affissione fisica dei manifesti spetti al comune oppure al suo
concessionario, nella fattispecie l'Aipa, senza possibilità di subappaltare il
servizio.
Alla luce di tutto questo chiediamo:
- per far cessare le affissioni abusive non è sufficiente scrivere all'Aipa
ricordando di non affiggere manifesti nelle zone interessate?
- non si può configurare un danno economico al Comune per minori entrate
sull'imposta di pubblicità?”
La risposta risolutiva è stata: “A seguito della rilevazione di
affissioni in luoghi non predisposti a tale servizio riportanti il timbro AIPA,
lo scrivente ufficio di PM ha inviato una lettera di richiamo al controllo ed
al rispetto degli spazi assegnati a tale funzione. Successivamente il
rappresentante della società concessionaria AIPA, durante un contatto
telefonico ha dichiarato di avere effettivamente accertato alcune irregolarità
nel servizio; lo stesso ha assicurato che dal 15/02/03 verranno rimossi i
manifesti regolarizzati dall’AIPA affissi in spazi non adibiti a tale
scopo. Non è ipotizzabile alcun danno economico a carico dell’Ente percependo
lo stesso un canone annuale fisso su pubblicità e affissioni svincolato
dall’effettivo numero delle stesse.“
Sul muro di recinzione della cartiera Cama i manifesti sono stati rimossi o, meglio
dire, strappati lasciando la parete in pessime condizioni mentre sulla cabina
enel nel parcheggio di fronte al campo bocce i manifesti ci sono ancora.
Per tutti coloro che fossero interessati a leggere le interpellanze e le risposte ricevute o ad esprimere la loro opinione in merito a quest’argomento, possono collegarsi al sito www.ideaperlallio.it, accedere al forum e nella sezione delle interpellanze lasciare il loro commento.
Il capogruppo de “un’idea per Lallio”