FOGLIO D'INFORMAZIONE COMUNALE - GIUGNO 2008

L'INDULTO MANCATO

Nello scorso numero del foglio d’informazione comunale, l’assessore al bilancio ha spiegato come la maggioranza si sia prodigata “per garantire, ancora una volta, il massimo della partecipazione e l’esercizio della democrazia, anche a fronte d’inadempienze dei Gruppi di minoranza”. Detta così, questa frase, fa un certo effetto e mi fa venire quasi voglia di votarlo alle prossime elezioni, casomai si dovesse ricandidare.

Faccio un passo indietro per spiegare di cosa sto parlando e far comprendere meglio il motivo della contesa. In vista dell’approvazione del bilancio preventivo del comune, i consiglieri hanno la possibilità di presentare emendamenti agli schemi di bilancio depositati; emendamenti che poi verranno discussi e votati in consiglio comunale durante l’approvazione del bilancio di previsione.

Gli emendamenti ad un bilancio di previsione hanno l’effetto di spostare somme stanziate, sia in entrata sia in uscita, da una voce all’altra del bilancio al fine di dare priorità ad alcuni interventi o per crearne di nuovi. Naturalmente vi è un termine di scadenza per la consegna degli emendamenti e quest’anno erano le ore 12:00 del settimo giorno antecedente il consiglio comunale. Come già successo in anni passati, ho depositato gli emendamenti nell’ultimo giorno valido: finendo di lavorare alle 12:30, ho depositato gli emendamenti in ritardo. Durante l’approvazione in consiglio comunale del bilancio preventivo è emerso il fatto del ritardo di consegna e quindi dell’impossibilità di accettare gli emendamenti.

Le argomentazioni del sindaco e dell’assessore al bilancio mi hanno convinto dell’assoluta necessità di rispettare le scadenze fissate. Infatti nella votazione, in cui “il gruppo di maggioranza consigliare ha ritenuto comunque giusto derogare eccezionalmente a questi errori e portare alla discussione del Consiglio gli emendamenti non presentati correttamente”, ho votato contro la possibilità di discutere gli emendamenti depositati in ritardo. Se qualcuno sbaglia, è giusto che ne paghi anche le conseguenze.

Di questo mio voto contrario non ho trovato traccia nelle cronache dell’assessore/vice sindaco sempre pronto ad evidenziare le votazioni della minoranza: più facile e meno fazioso sarebbe rispettare il nostro regolamento di redazione del foglio d’informazione che prevede un breve resoconto dell’attività del consiglio comunale, inserendo di volta in volta gli argomenti discussi con relative votazioni.

Quest’anno è andata così, ma perché la stessa attenzione ai termini di scadenza non è stata posta anche negli anni passati in cui ho consegnato gli emendamenti in ritardo? Perché i consigli comunali convocati per le 20:30 iniziano sempre più tardi, con il sindaco che s’appella “al quarto d’ora accademico”, da me non trovato in nessuna legge o regolamento?

Non mi sento assolutamente destinatario di questo “indulto” della maggioranza. Se le regole esistono che tutti le rispettino e spero che da oggi in poi si ponga termine all’applicazione delle regole per gli altri ed all’interpretazione delle norme per se stessi.

Sullo stesso argomento ho ricevuto questa lettera da parte del consigliere comunale Lodovici, cui cedo il restante spazio riservato al mio gruppo consiliare.

IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.

Con il notiziario del marzo ultimo scorso, a pagina 7, il nostro Assessore Martinelli, scriveva che gli emendamenti al bilancio di previsione presentati dai Consiglieri di minoranza erano stati inoltrati in “ritardo“, in modo scorretto e ignorando i principi contabili. Unilateralmente, Lui e il Gruppo di maggioranza, nella loro bontà, si dimostrarono clementi e decisero “di porre in bocciatura“ ( così è andata ) tutte le proposte.

Le proposte di modifica, il loro iter procedurale, la loro ammissibilità e la loro discussione sono disciplinate dal testo unico degli enti locali, dal nostro Statuto e dai nostri regolamenti. E’ facoltà del Consiglio Comunale approvare, o meno un emendamento, ma le norme vigenti, il nostro Statuto e i nostri regolamenti, obbligano TUTTI alla loro osservanza, nessuno escluso, né il Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza compresi. La conoscenza delle precitate fonti normative e regolamentari, a mio avviso, avrebbe potuto portare il nostro Assessore Martinelli, ad approfondire l’opportunità di non pubblicare quelle Sue considerazioni finali, a dir poco, assai infelici, tra cui spicca “ oltre la sostanza, anche lo stile “.

Per mio promemoria, sono a dettagliare sommariamente quanto rilevabile dalle precitati fonti. Il nostro statuto, ma non solo, riconosce ai consiglieri di fare proposte ed emendamenti, tra cui anche quelle che sono relative agli schemi del bilancio preventivo. Devono essere presentati in forma scritta all’ufficio protocollo del comune, indicare le finalità o gli obiettivi, identificare le risorse finanziarie dedicate e garantire l’equilibrio di bilancio. Devono pervenire entro un termine fissato che, per il bilancio preventivo, è indicato dal nostro regolamento di contabilità, in 7 giorni. Per il nostro Revisore contabile, gli emendamenti proposti erano ammissibili in quanto pervenuti entro l’orario di chiusura dell’ufficio protocollo del giorno fissato quale termine ultimo.( Questo per dare modo alla Ragioneria e al Revisore contabile medesimo di esprimersi sulla loro regolarità tecnico, contabile, ivi compreso il rispetto dei principi contabili). Questa certificazione venne puntualmente espressa per iscritto. Pertanto, tutti gli emendamenti ammessi in discussione in Consiglio Comunale, rispettavano tutte le prescrizioni indicate dalla normativa.

Mi domando ora, perché l’Assessore, il Sindaco e la maggioranza, avrebbero dovuto intervenire per salvaguardare un diritto, che non era in pericolo? Perché intervenire se, l’Ufficio ragioneria aveva dato il suo assenso alla regolarità tecnico-contabile? La dichiarazione dell’Assessore relativa ad un Suo intervento risolutivo, a mio avviso, si sarebbe potuto verificare solo nel caso in cui “pressioni esterne ed ingiustificate “, avessero, in un primo momento imposto alla nostra Ragioneria di non ammettere gli emendamenti, per poi, in un secondo periodo, intervenire per la loro ammissione. Assessore, quanto ho ipotizzato, è avvenuto? Quali poteri ,la maggioranza ha di derogare dall’iter procedurale disegnato dalla normativa, dal nostro statuto e dai regolamenti?

Assessore, Lei ritiene che, l’esercizio della democrazia nel nostro Comune , sia a rischio, e abbia necessità del Suo intervento, di quello del Sindaco e di tutta la Sua Maggioranza? Assessore Martinelli, Lei ipotizza che l’esercizio della democrazia a Lallio, non sia adeguatamente protetto dalle nostre norme, dal nostro statuto e dai nostri regolamenti?

Se quanto da me dedotto è, o fosse stata realtà, come potrebbe essere rapportata alla Sua affermazione “ oltre la sostanza, anche lo stile “? Assessore Martinelli, lo sa che, potrebbe essere malamente interpretata questa sua affermazione nel caso in cui Lei, Il Sindaco e il Gruppo di maggioranza non avessero i poteri per fare quello che Lei ha dichiarato. Lo sa che, si potrebbe ipotizzare che, Vi siete arrogati di poteri che non Vi competono, a scapito della professionalità e compiti che la norma conferisce ad altri uffici? Premesso tutto quanto sopra, penso che si è ecceduto; qualcuno si è attribuito meriti ed onori fantasiosi, che mi inducono a ritornare alla mia originaria dichiarazione;

IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’, LO STATUTO E IL TESTO UNICO PER GLI ENTI LOCALI DECLINANO IL FAVORE DEL NOSTRO ASSESSORE AL BILANCIO, PERCHE’ I DIRITTI E LE SALVAGUARDIE NON SONO OGGETTO DI FAVORE MA DIRITTI.

Per tutti coloro che fossero interessati ad esprimere la loro opinione in merito a quest'argomento, possono collegarsi al sito www.ideaperlallio.it, accedere al forum e lasciare il proprio commento oppure inserire il proprio contributo nel blog (blog.ideaperlallio.it).

Gruppo consiliare
"un'idea per Lallio"
Consigliere comunale
Midali Fabio