Nel consiglio comunale del 23 aprile 2007 la maggioranza ha presentato l’ennesima variante al piano regolatore generale. Rispetto alle precedenti che hanno avuto un forte impatto sul territorio, quest’ultima ha solamente previsto il riposizionamento dell’area edificabile all’interno del lotto di proprietà comunale dove sorgerà il nuovo parco urbano. In pratica le abitazioni non sorgeranno più a sud del parco ma ad est, a ridosso delle abitazioni già esistenti.
Ma il paese di Lallio, ha bisogno di nuovi insediamenti residenziali? Tenteremo di rispondere a questa domanda con alcune considerazioni.
Premettendo che la variante che ci sarebbe piaciuta vedere ed approvare, visto che il gruppo consiliare “un’idea per Lallio” ha votato contro, era quella dell’eliminazione della previsione dell’area residenziale ed un ampliamento del nuovo parco urbano.
Negli anni passati, in occasione di varianti al piano regolatore o nella stessa elaborazione del piano abbiamo sentito spesso parlare d’aspettative dei privati proprietari delle aree oggetto di variazioni. Anche se non abbiamo mai capito i motivi di queste aspettative, questa volta il problema non si pone perché l’area oggetto della variante è tutta di proprietà comunale e quindi il comune può disporne come meglio crede.
Che tipo di residenza si potrebbe realizzare?
Il primo, tipico, caso d’edilizia è quello in cui il comune vende l’area ad un costruttore edile, il quale pagherà un caro prezzo per una zona così appetibile e bella. Il comune incasserà parecchio e anche noi avremo il nostro piccolo quartiere Baio e gaio, il nostro piccolo angolo di ricchezza in paese da poter andare a vedere la sera. Soluzione, a nostro avviso, da scartare a priori.
Si potrebbe, altrimenti, prevedere dell’edilizia residenziale pubblica, le cosiddette “case popolari”, che, se in teoria, dovrebbero aiutare chi abbisogna di un’abitazione, temporaneamente, diventano “aiuti a vita”, stante la quasi impossibilità di riavere l’abitazione a fine necessità o per sopraggiunta mancanza dei requisiti di assegnazione. In merito, pensiamo che a Lallio, sia sufficiente la dotazione di alloggi in edilizia popolare ed altri ne arriveranno in via Licini Cacciaguerra nei prossimi anni, e, come più volte confermato dal sindaco, tutti assegnati a persone aventi diritto.
Oppure sarebbe possibile realizzare dell’edilizia convenzionata, tramite cooperativa, come già successo negli anni passati nel nostro paese. Anche quest’ultima soluzione ci sembra poco adatta, perché vantaggiosa solo per una parte della collettività che ha la fortuna di trovarsi in un determinato periodo storico in cui il comune attua una scelta del genere. Se avessimo un territorio esteso e totalmente di proprietà comunale, in cui ogni 5/10 anni, si costruissero case in edilizia convenzionata non si creerebbero disparità tra i cittadini, ma con l’ultimo lotto di terreno edificabile che abbiamo a disposizione non ci sembra proprio il caso di “bruciarlo” in questo modo a beneficio di pochi.
La soluzione, a nostro avviso, se proprio dobbiamo prevedere nuove abitazioni, è quella di costruire residenze di tipo pubblico, dove per pubblico intendiamo di pubblica utilità, come edifici comunali, scuola materna, municipio ecc., costruzioni, quindi, godibili dall’intera comunità.
Interessante sarebbe anche la possibilità di edificare case da concedere in locazione a giovani coppie di Lallio per un periodo limitato di tempo (3/4 anni) ad un canone calmierato: in questo modo daremmo loro la possibilità di risparmiare denaro per poi, in futuro, passare al libero mercato delle compravendite immobiliari.
Un ultimo punto da non sottovalutare riguarda la crescita demografica del nostro comune. Attualmente abbiamo poco meno di 4200 residenti, con le tre lottizzazioni di via san Bernardino avremo nuovi cittadini ma dobbiamo prestare attenzione a non superare la quota di 5000 abitanti: numero che negli ultimi anni le leggi finanziarie statali hanno fissato come soglia per individuare i piccoli comuni, meritevoli di particolari agevolazioni (non obbligo del rispetto del patto di stabilità e, quest’anno, quasi 90.000 euro per il numero di minori di 5 anni, per fare qualche esempio).
Durante la discussione in consiglio comunale è emersa la posizione dell’amministrazione: tenere un’area edificabile comunale a disposizione per, eventualmente, procedere alla costruzione di case, privilegiando l’edilizia convenzionata, dopo un’attenta analisi del bisogno reale di abitazioni della popolazione. Pur non condividendo la tipologia di abitazioni che si andranno a realizzare, il progetto e, soprattutto, le intenzioni dell’amministrazione sono apprezzabili sulla carta: parlare di bisogni abitativi in un periodo di difficoltà economica generalizzata come questo vuol dire tracciare un segno difficilmente cancellabile e quindi era meglio evitare qualsiasi tipo di aspettativa, per di più parziale e discriminante, della popolazione, eliminando a priori la previsione di edificabilità a favore del nuovo parco urbano.
Per tutti coloro che fossero interessati ad esprimere la loro opinione in merito a quest'argomento, possono collegarsi al sito www.ideaperlallio.it, accedere al forum e lasciare il proprio commento oppure inserire il proprio contributo nel blog (blog.ideaperlallio.it).
Gruppo consiliare
"un'idea per Lallio"
Consigliere comunale
Midali Fabio