Quando quest'articolo sarà pubblicato sul foglio d'informazione comunale non sappiamo se il consiglio comunale avrà già esaminato il bilancio di previsione 2007 considerando anche che bisognerà attendere l'approvazione della legge finanziaria 2007 da parte del parlamento. Scopo del presente articolo è di introdurre una discussione sull'ici e sull'addizionale irpef: due misure fiscali a disposizione del comune per permettere l'erogazione di servizi ed il mantenimento del territorio.
Iniziamo a parlare dell'ici, premettendo che in questo scritto terremo in considerazione solo l'ici sulla prima casa. L'ici, imposta comunale sugli immobili, creata nel 1992 ha già un difetto nel nome stesso. La parola imposta sta ad indicare un prelievo coattivo che lo stato opera per il mantenimento dei servizi che lo stesso deve erogare ai cittadini e che, in base all'articolo 53 della Costituzione, deve tenere conto della capacità contributiva di ognuno di noi, quindi sul reddito che ognuno di noi produce.
Sulle case in cui tutti noi viviamo, considerando sempre la prima casa, si può dire molto ma difficilmente che producano reddito. In parlamento sono stati presentati molteplici disegni di legge e petizioni di cittadini sull'esenzione dall'ici della prima casa ma finora nulla è stato approvato, in ogni caso le amministrazioni comunali hanno la possibilità di agire sull'ammontare delle detrazioni per rendere l'ici sulla prima casa meno onerosa. Nel caso si arrivasse all'abolizione dell'ici sulla prima casa è innegabile che il gettito garantito da quest'imposta dovrebbe essere recuperato attraverso l'addizionale irpef. L'addizionale irpef comunale è un'imposta calcolata sul reddito delle persone fisiche quindi, avendo come base di calcolo un reddito certo, è rispettosa dei dettami costituzionali.
L'unico difetto da evidenziare nell'addizionale irpef comunale è nel valore proporzionale dell'aliquota, meglio sarebbe stato rispettare il secondo comma del precitato articolo 53 della Costituzione che parla d'aliquota progressiva: in altre parole avere aliquote differenti per i vari scaglioni di reddito, come avviene per l'addizionale irpef regionale, e non un'unica percentuale d'imposta per tutti i redditi.
Prendendo a riferimento l'ultimo dato disponibile relativo all'imponibile irpef (anno 2003) dei contribuenti residenti a Lallio che è di euro 50.183.196,00, per pareggiare il gettito derivante dall'ici sulla prima casa (euro 180.191,06) si dovrebbe, in linea teorica, introdurre un'aliquota dello 0,36% sui redditi. Naturalmente per capire la reale portata di questo tipo di scelta ci vorrebbe un calcolo che contempli molteplici variabili tra cui il rapporto tra le famiglie in affitto e quelle proprietarie di casa oppure un'analisi più precisa degli imponibili irpef dei residenti ma alcune considerazioni si possono comunque trarre. In primis riportare il prelievo presso il contribuente nel suo alveo naturale prelevando dal reddito (irpef) e non dal patrimonio (prima casa); inoltre evitare di gravare ulteriormente sul bene "prima casa" già costantemente soggetto al rispetto di nuove nome e direttive CEE che se da un lato aumentano la sicurezza di tutti dall'altro impongono nuovi costi ai proprietari. Sicuramente un argomento che non si esaurisce con questo breve articolo ma speriamo possa diventare oggetto di un dibattito più approfondito in sede di consiglio comunale.
In conclusione, e cambiando argomento, vorremmo "precisare" le informazioni che l'assessore ai servizi sociali ha dato sullo scorso numero del foglio d'informazione comunale relative al progetto "porto". Il progetto in questione non è stato pensato ed elaborato dall'amministrazione comunale ma dalla cooperativa Alchimia ed, infatti, è stata la stessa cooperativa ad arrivare quinta nella graduatoria della provincia. La cooperativa lo ha poi presentato all'amministrazione la quale ha aderito avendo nell'ufficio servizi sociali un collaboratore attivo. Fatta questa necessaria puntualizzazione ci uniamo all'invito, fatto ai genitori, di partecipare numerosi agli incontri che riteniamo interessanti, informativi e che sapranno dare ai genitori una marcia in più nel rapporto con i propri figli.
Per tutti coloro che fossero interessati ad esprimere la loro opinione in merito a quest'argomento, possono collegarsi al sito www.ideaperlallio.it, accedere al forum e lasciare il proprio commento.
Gruppo consiliare
"un'idea per Lallio"
Consigliere comunale
Midali Fabio