Nello scorso numero del foglio d'informazione comunale scrissi che gli acquirenti delle nuove abitazioni che saranno edificate nei lotti "san Bernardino 1 e 2", a nord dell'omonima via, avrebbero acquistato anche una quota di bosco da mantenere per tutta la vita. Nel consiglio comunale dell'8 marzo, la maggioranza ha accolto un'osservazione ai piani di attuazione dei lotti sopraccitati per limitare a 10 anni l'obbligo di manutenzione del "bosco del sindaco" e, trascorso tale periodo, la manutenzione tornerà in capo al comune e quindi a tutti i cittadini. L'osservazione accolta è stata proposta dallo stesso progettista che aveva presentato i piani attuativi non conformi al piano regolatore ma accettati ugualmente dalla maggioranza modificando il PRG con due varianti. E' bene ricordare che nel consiglio comunale del 14 novembre 2005 la maggioranza aveva variato il PRG per approvare i piani non conformi, ma aveva anche dato degli indirizzi per l'adozione dei due piani, ratificati poi con votazione favorevole dall'assemblea consiliare, per cui la realizzazione e la manutenzione del verde sarebbero dovute rimanere a carico degli attuatori e loro successivi aventi causa per sempre. E' bastato che il progettista battesse i pugni sul tavolo un po' più forte, che a distanza di quattro mesi la maggioranza facesse questo nuovo "regalo" ad architetto e lottizzanti. Un'abitazione gravata dall'onere di una manutenzione perpetua di un bosco avrebbe avuto sicuramente una minor appetibilità sul mercato immobiliare, ecco allora che la nostra giunta corre in aiuto della "minoranza" dei cittadini proprietari di terreni agricoli diventati edificabili, permettendogli una maggiore edificabilità con l'approvazione di due "generose" varianti al PRG e pone a carico dei cittadini la manutenzione del verde per evitare il deprezzamento degli appartamenti da vendere.
I nostri amministratori-benefattori nella loro coerenza di tutela delle minoranze, si sono presi anche carico di aiutare gli imprenditori agricoli di Lallio: sicuramente una "minoranza" di lavoratori da tutelare con la concessione di 33.000 metri quadrati (50 pertiche bergamasche) di terreno comunale in comodato gratuito. Molto meglio sarebbe stato suddividere il terreno in piccoli lotti da distribuire agli anziani del paese per coltivazioni private, ma la tutela dei "tanti" anziani non rientra tra le priorità della nostra amministrazione.
E' fuori dubbio che l'espressione massima della minoranza è il singolo, inteso come unico rappresentante di una categoria ed è qui che la precedente giunta, padre dell'attuale e portatrice degli stessi valori nonché soggetti, tocca l'apice dell'assistenza: pagare interamente la quota di partecipazione dell'accompagnatore per il progetto "esperienza di volontariato in Brasile" del 2003 che ha visto impegnati otto giovani del paese che hanno poi creato l'associazione "volontariamo" nell'aprile 2004. Specificando meglio, l'accompagnatore era il sindaco dello scorso mandato e per ricollegarmi al titolo dell'articolo che parla di minoranze ma anche degli ultimi, è opportuno precisare che l'associazione "volontariamo", costituitasi da solo due anni, ha ricevuto dalla scorsa e dall'attuale amministrazione circa 17.000 euro.
Nell'ultimo numero del foglio d'informazione il sindaco ci ha ricordato di destinare il 5 per mille al nostro comune per "vedere garantiti e mantenuti molti servizi sociali che i piccoli comuni non sono più in grado di mantenere e finanziare con le proprie risorse" e per "garantire ai meno fortunati di poter continuare a beneficiare di quei servizi che altrimenti dovrebbero essere ridotti". L'assessore al bilancio le ha fatto eco affermando che il 5 per mille "sono soldi che con una nostra libera scelta rimangono nel nostro paese per i nostri bisogni" e ci danno la possibilità di "mantenere nel nostro paese la ricchezza prodotta dal nostro lavoro".
Premettendo che sono favorevole alla destinazione del 5 per mille al nostro comune, sono a criticare la mancata presentazione alla popolazione di un progetto di carattere sociale, così come impone la legge, cui destinare i soldi raccolti. Penso che i cittadini sarebbero più propensi a destinare il loro 5 per mille al comune a fronte di una proposta concreta da valutare e non semplicemente "fidandosi" dei loro governanti.
In questo breve articolo ho trattato di come si sarebbero potute realizzare delle economie e delle maggiori entrate per le nostre casse. Spero nella collaborazione dei lalliesi nella destinazione del loro 5 per mille, ma soprattutto in una maggiore attenzione e capacità dei nostri amministratori nell'utilizzo più coerente delle risorse pubbliche.
Per tutti coloro che fossero interessati ad esprimere la loro opinione in merito a quest'argomento, possono collegarsi al sito www.ideaperlallio.it, accedere al forum e lasciare il proprio commento.
Gruppo consiliare
"un'idea per Lallio"
Consigliere comunale
Midali Fabio