Con questo scritto voglio raccontare quello che è successo nell'ultimo consiglio comunale di questo mandato, l'ultimo in assoluto (a meno che non si ripresenti tra 5 anni) nella carica di sindaco per il sig. Cividini Maurizio.
Il consiglio comunale si è tenuto in data 27/04/04 ed aveva tra i vari punti all'ordine del giorno il "riconoscimento dell'associazione VOLONTARIAMO". Durante questi 5 anni di consiglio abbiamo riconosciuto ed approvato gli statuti di altre associazioni presenti sul territorio e sono sempre intervenuti i presidenti o i consiglieri per presentare l'associazione, i fini e le attività svolte.
Prima stranezza: nessun presidente né consigliere dell'associazione "volontariamo" era presente tra il pubblico e quindi la presentazione, seconda stranezza, è stata fatta dal sindaco in persona. Il sig. Cividini si è dimostrato un profondo conoscitore di questa associazione ed ha ragguagliato il consiglio sui giovani da cui è composta (il gruppo di giovani che nell'agosto 2003 ha fatto esperienza di volontariato in Brasile) e sulle finalità di "promuovere politiche di volontariato tra i giovani di Lallio".
Durante la discussione ho chiesto al sindaco se il riconoscimento dell'associazione vincolasse in qualche modo le amministrazioni successive soprattutto in termini economici ed il perché dell'assenza dei promotori l'associazione. Il sig. Cividini mi ha risposto che non c'era alcun vincolo per i prossimi amministratori e la mancata presenza dei rappresentanti dell'associazione era una sua scelta personale di cui effettivamente si pentiva.
Un dubbio comunque ancora mi rimaneva, come poteva il consiglio comunale riconoscere un'associazione che si presentava solamente attraverso uno statuto ed un atto costitutivo senza alcun portavoce che spiegasse le attività fino a quel momento svolte e quelle in programma per il futuro?. Tutti i miei dubbi sono spariti quando ho visto che uno dei firmatari l'atto costitutivo dell'associazione "volontariamo" era lo stesso sindaco Cividini Maurizio. Ho chiesto quindi che il sindaco non partecipasse alla votazione della delibera la quale è stata approvata, e quindi riconosciuta l'associazione, con i voti favorevoli della maggioranza e solo il mio voto contrario con questa motivazione "non penso sia giusto riconoscere un'associazione senza che nessun rappresentante venga a spiegarci i motivi e soprattutto critico la forma, prima un'associazione deve proporsi sul territorio, raccogliere consensi per il proprio operato e poi venire in comune per il riconoscimento".
Il giorno dopo con una lettera ho chiesto l'annullamento della delibera in quanto alla discussione aveva partecipato il sindaco, il quale come firmatario dell'atto costitutivo dell'associazione era in palese conflitto di interessi.
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